04 maggio 2009
29 aprile 2009
12 aprile 2009
Buona Pasqua
26 marzo 2009
Riceviamo e pubblichiamo:
Agli assessori regionali
Agli organi di stampa e comunicazione
Mentre la Rete per la tutela della Valle del Sacco, composta da associazioni, movimenti e cittadini dell’intera valle, è impegnata nella richiesta di una moratoria sul territorio di opere infrastrutturali ad alto impatto ambientale e alla riconversione dello sviluppo economico e produttivo in un nuovo modello ecocompatibile. Le istituzioni locali in primis Provincia di Frosinone e Regione Lazio al contrario sembrano intenzionate al “massacro” di un territorio già gravemente ferito dal punto di vista ambientale e da quello della salute dei cittadini, infatti, domani (venerdì) la giunta regionale sarà chiamata a deliberare sull’ aeroporto “in” civile di Frosinone- Ferentino, proprio sull’avvelenata Valle del Sacco.
Tutto ciò nonostante che il disastro ambientale della Valle del Sacco, stia dimostrando tutta la sua drammaticità, la conferma sono i preoccupanti effetti sulla salute umana.
Sull’insostenibilità dell’aeroporto “in”civile di Frosinone – Ferentino è necessario innanzitutto ricordare che l’indagine annuale di LEGAMBIENTE (2009) sull’Ecosistema Urbano ha di nuovo evidenziato la pessima situazione del Comune di Frosinone al quale è stato assegnato, per il complesso degli indici della vivibilità urbana, il 103° posto (ultimo) tra i 103 capoluoghi di provincia italiani presi in esame: cioè in ben 102 capoluoghi di provincia la situazione è migliore di quella di Frosinone Tra le città in esame, l’unica città che peggiora la sua media complessiva è proprio Frosinone.
Particolarmente grave è la situazione dell’inquinamento determinato dalla presenza delle polveri sottili: Frosinone secondo la relazione annuale (2009) di Legambiente è una delle città italiane più a rischio inquinamento dell’aria a causa delle polveri sottili, sono delle polveri quasi gassose che si possono spostare anche per mille kilometri e non si depositano facilmente, producendo un incremento delle mortalità da malattie respiratorie, cardiovascolari e da tumori, tra il 2002 e il 2004 in 13 città italiane queste polveri hanno causato la morte di 8220 persone (indagine effettuata dall’organizzazione mondiale della sanità). Sempre l’organizzazione mondiale della sanità (OMS) invita a mantenere il livello delle polveri sottili sotto la soglia dei 20 microgrammi per metro cubo, attualmente Frosinone secondo i valori medi annuali registrati dalle centraline sparse per la città e’ a quota 64.5 microgrammi per metro cubo, oltre il triplo delle quantità consentite dalla più importante organizzazione internazionale sulla sicurezza sanitaria
L’ARPALAZIO dal 1/1/2009 al 1/2/2009, 30 giorni, ha rilevato il seguente numero di giorni di superamento dei valori tollerati dalla legge per le polveri sottili: FROSINONE 25 !
Dati allarmanti delle PM10 vengono riscontrati non solo nel capoluogo ma anche in altri comuni della Valle del Sacco, Anagni e Colleferro.
La Legambiente ha studiato l’impatto inquinante dell’aeroporto di Ciampino ed ha stimato che l’84% delle polveri sottili, PM1O, presenti in quel territorio sono state originate dal traffico aereo; ebbene, tra i tanti problemi della Valle del Sacco come dimostrato c’è sicuramente, e tra i più gravi,quello della presenza fuori norma delle polveri sottili, immaginiamo cosa succederà con il paventato aeroporto di Frosinone – Ferentino.
Se a questo aggiungiamo che nella superinquinata Ciampino, dove il Comune, le associazioni ed i cittadini giustamente si stanno battendo per lo spostamento dell’aeroporto, il numero di giorni di superamento è stato al 6 febbraio 2009 di 14 giorni , ben inferiore a quelli di Frosinone, è facilmente comprensibile la portata del gigantesco inganno a danno dei cittadini della Valle del Sacco!
E’ dunque incomprensibile che in questo contesto di eccezionale inquinamento ambientale nella Valle del Sacco le amministrazioni pubbliche ( Provincia di Frosinone, Comune di Ferentino, Comune di Frosinone, Regione Lazio), si ostinino a proporre ancora l’Aeroporto civile di Frosinone-Ferentino, su un territorio oltretutto agricolo, essendo l’aeroporto un potente generatore di polveri sottili.
Invece di ridurre le polveri e l’inquinamento se ne progetta l’aumento.
La Rete della Valle del Sacco chiede agli assessori regionali di respingere il progetto aeroportuale, inutile e dannoso per l’intera Valle del Sacco e rilanciare invece il progetto di bonifica e di altra economia per il comprensorio.
RETUVASA
(Rete per la tutela della Valle del Sacco)
Aeroporto: quello che non può la ragione potrà l'ambizione.
Tutti i giornali locali hanno dato, con notevole enfasi, la notizia che l'approvazione del piano di fattibilità per il quarto scalo del Lazio in provincia di Frosinone avrà il via libera in giunta regionale domani mattina.
La delibera prevede la sola utilizzazione di capitali privati per detta realizzazione e sembra non avere grossi intoppi sul suo cammino.
La pesante situazione ambientale non avrebbe richiesto questo ulteriore scempio ma, a quanto sembra, la logica del guadagno ha vinto di nuovo. Ci consola sapere che la maggior parte degli scali minori in Italia è in netta perdita, per cui speriamo che questi avventurieri facciano la stessa fine, ma, tra qualche anno, quando verremo colpiti dai risultati di decenni di inquinamento, sarà meglio ricordarsi che i soldi non si possono mangiare e che non curano i mali incurabili.
La delibera prevede la sola utilizzazione di capitali privati per detta realizzazione e sembra non avere grossi intoppi sul suo cammino.
La pesante situazione ambientale non avrebbe richiesto questo ulteriore scempio ma, a quanto sembra, la logica del guadagno ha vinto di nuovo. Ci consola sapere che la maggior parte degli scali minori in Italia è in netta perdita, per cui speriamo che questi avventurieri facciano la stessa fine, ma, tra qualche anno, quando verremo colpiti dai risultati di decenni di inquinamento, sarà meglio ricordarsi che i soldi non si possono mangiare e che non curano i mali incurabili.
21 marzo 2009
Autovelox? Cum iudicio...

La Cassazione: autovelox da segnalare 400 metri prima, altrimenti è una truffa
La sentenza ribadisce il principio di una circolare del ministero: no ad apparecchiature nascoste
ROMA - Gli autovelox devono sempre essere segnalati. E quanto stabilisce una sentenza della Cassazione che mette uno stop agli autovelox utilizzati in maniera scorretta - solo al fine di rispondere alle esigenze di cassa dei Comuni o delle società private che hanno in appalto il servizio - e sottolinea che gli apparecchi devono essere segnalati agli automobilisti almeno 400 metri prima dal punto della loro collocazione. In caso contrario gli stessi autovelox possono venire sequestrati dall'autorità giudiziaria e i titolari della società di rilevamento rischiano l'incriminazione per truffa.
SEQUESTRO - La Cassazione con la sentenza 11131 ha confermato il sequestro di alcuni veicoli e autovelox della società Speed Control attiva nei comuni calabresi di Fiumefreddo Bruzio, Belmonte Calabro e Longobardi (Cosenza). Gli apparecchi erano stati messi in funzione senza essere segnalati con chiarezza e in anticipo. Ad avviso della cassazione, è corretta la tesi accusatoria della Procura di Cosenza in base alla quale l'attività di rilevamento così svolta «era intenzionalmente preordinata a trarre in inganno gli automobilisti, in contrasto con lo spirito della normativa in materia diretta a reprimere incidenti più che a reprimere». I giudici ricordano che la circolare del Ministero dell'Interno - del 3 agosto 2007 - prescrive «la segnalazione almeno 400 metri prima del punto di collocamento» dell'autovelox. Invece la società, che riceveva un compenso per ogni multa riscossa, occultava gli apparecchi a bordo di macchine di sua proprietà in modo che nessun automobilista potesse accorgersi della presenza di autovelox.
MULTE DA ANNULLARE - Esulta il Codacons, una delle associazioni di consumatori che ha sostenuto varie battaglie su questo tema. «Con la decisione di oggi la Cassazione ha stabilito che gli apparecchi devono essere segnalati agli automobilisti almeno 400 metri prima dal punto della loro collocazione. E' una decisione sacrosanta - dice il presidente del Codacons Carlo Rienzi - perchè limita il malcostume delle amministrazioni comunali di utilizzare tale strumento di controllo della velocità unicamente con lo scopo di fare cassa e non con la finalità di garantire la sicurezza stradale. Ora i Comuni devono annullare d'ufficio tutte le contravvenzioni elevate da autovelox non segnalati almeno 400 metri prima. In caso contrario, si preannunciano migliaia di ricorsi, tutti accolti, da parte degli automobilisti, che potrebbero mettere in crisi le casse comunali»
Postiamo questo interessante articolo, tratto dal "Corriere della Sera", per un motivo molto semplice: invece di ricorrere a dossi rallentatori, si vuole contrastare l'eccesso di velocità su alcuni tratti della Casilina (compreso il famigerato incrocio di Bassetto) con gli autovelox. Non siamo convinti che questo sia il metodo migliore ma, dato che la strada intrapresa pare essere questa ormai, si vuole mettere in guardia l'amministrazione comunale dalla facile tentazione di "far cassa" con le multe per eccesso di velocità. Inoltre ci preme ricordare che gli introiti di dette multe devono essere utilizzati per migliorare la viabilità e le dotazioni delle forze di polizia e non per usi che nulla hanno a che vedere con quanto previsto dalla normativa sull'uso dell'autovelox (ad esempio ripianare bilanci dissestati o lavori che con la viabilità non hanno niente a spartire...).
Diciamo... a futura memoria?
18 marzo 2009
24 febbraio 2009
Antenne di telefonia mobile: novità in vista
ANTENNE + ONDE = SALUTI ALLA SALUTE
da una nota di Federica Pro su facebook
LA 3ª COMMISSIONE CONSILIARE COMUNALE di FERENTINO - SETTORE «SANITA’», ha definito il Regolamento in materia di antenne per la radiotelefonia mobile ed ha scelto i siti che dovrebbero ospitare gli impianti: Essi sono:
● Palazzo Comunale, nella centrale piazza Matteotti;
● Palazzo dei Consoli, in piazza Mazzini;
● Centro Polivalente (ex mattatoio), in viale A. Bartoli;
● Serbatoio idrico in località «Pareti»;
● Serbatoio idrico in località «Tor di Miele» (Cartiera);
● Torre luci all’incrocio Ristorante «Bassetto»;
● Chiese e campanili.
La legge stabilisce che le aree elettromagnetiche debbono essere “lontane” (sono previste delle distanze calcolabili) da luoghi sensibili, quali asili nido, scuole, ospedali, servizi pubblici ecc., tenendo conto del diagramma di radiazione di ogni antenna.
I Decreti del Ministro Gasparri (D. Lgs. 198/02 - Decreto-Legge 315/03), obbligano i Comuni a consentire a tutti i gestori di radiotelefonia che ne fanno richiesta di installare le proprie infrastrutture (antenne). La restante normativa del settore (L. 36/01 e R. Reg. 1/01) dà alle Amministrazioni Comunali la possibilità di approvare un regolamento in materia di aree elettromagnetiche per l’individuazione dei siti in cui collocare tali apparecchiature, tenendo conto soprattutto dell’esposizione dei cittadini e della necessità di minimizzare TALI esposizioni, e verificando la regolarità della relazione di impatto ambientale che gli operatori devono trasmettere ai Comuni per avere l’autorizzazione all’installazione.
In qualità di cittadini residenti intendiamo diffondere un’informazione che riteniamo importante per consentire alle persone di conoscere il problema ed è nostro desiderio sostenere l’Amministrazione Comunale nella ricerca della migliore soluzione possibile.
Nei prossimi giorni verrà diffusa la nota che si vuole trasmettere agli Amministratori Comunali, che ogni cittadino potrà firmare, nell’esclusivo interesse della tutela dell’ambiente e della difesa della salute, senza alcuna posizione politica di carattere partitico.
In tutta Italia sono sorti numerosi Comitati di Cittadini per la tutela dell'ambiente e della salute, in quanto diversi studi scientifici dimostrano gli effetti nocivi che i campi magnetici determinano sull'organismo umano (induzione di tumori, leucemie nei bambini, modificazioni neurologiche ed altro). Al riguardo vi sono informazioni un po’ confuse perché alcune ricerche sugli effetti dei C. E. M. (campi elettromagnetici), comprese quelle promosse dalle maggiori organizzazioni mondiali (OMS, CE, IARC, ecc.) e da istituti sanitari e commissioni nazionali sono finanziate in tutto o in gran parte dai gestori delle tecnologie interessate. Pertanto tali ricerche, nella maggior parte dei casi, forniscono risultati tranquillizzanti ma spesso di discutibile valore scientifico.
Federica Pro
da una nota di Federica Pro su facebook
LA 3ª COMMISSIONE CONSILIARE COMUNALE di FERENTINO - SETTORE «SANITA’», ha definito il Regolamento in materia di antenne per la radiotelefonia mobile ed ha scelto i siti che dovrebbero ospitare gli impianti: Essi sono:
● Palazzo Comunale, nella centrale piazza Matteotti;
● Palazzo dei Consoli, in piazza Mazzini;
● Centro Polivalente (ex mattatoio), in viale A. Bartoli;
● Serbatoio idrico in località «Pareti»;
● Serbatoio idrico in località «Tor di Miele» (Cartiera);
● Torre luci all’incrocio Ristorante «Bassetto»;
● Chiese e campanili.
La legge stabilisce che le aree elettromagnetiche debbono essere “lontane” (sono previste delle distanze calcolabili) da luoghi sensibili, quali asili nido, scuole, ospedali, servizi pubblici ecc., tenendo conto del diagramma di radiazione di ogni antenna.
I Decreti del Ministro Gasparri (D. Lgs. 198/02 - Decreto-Legge 315/03), obbligano i Comuni a consentire a tutti i gestori di radiotelefonia che ne fanno richiesta di installare le proprie infrastrutture (antenne). La restante normativa del settore (L. 36/01 e R. Reg. 1/01) dà alle Amministrazioni Comunali la possibilità di approvare un regolamento in materia di aree elettromagnetiche per l’individuazione dei siti in cui collocare tali apparecchiature, tenendo conto soprattutto dell’esposizione dei cittadini e della necessità di minimizzare TALI esposizioni, e verificando la regolarità della relazione di impatto ambientale che gli operatori devono trasmettere ai Comuni per avere l’autorizzazione all’installazione.
In qualità di cittadini residenti intendiamo diffondere un’informazione che riteniamo importante per consentire alle persone di conoscere il problema ed è nostro desiderio sostenere l’Amministrazione Comunale nella ricerca della migliore soluzione possibile.
Nei prossimi giorni verrà diffusa la nota che si vuole trasmettere agli Amministratori Comunali, che ogni cittadino potrà firmare, nell’esclusivo interesse della tutela dell’ambiente e della difesa della salute, senza alcuna posizione politica di carattere partitico.
In tutta Italia sono sorti numerosi Comitati di Cittadini per la tutela dell'ambiente e della salute, in quanto diversi studi scientifici dimostrano gli effetti nocivi che i campi magnetici determinano sull'organismo umano (induzione di tumori, leucemie nei bambini, modificazioni neurologiche ed altro). Al riguardo vi sono informazioni un po’ confuse perché alcune ricerche sugli effetti dei C. E. M. (campi elettromagnetici), comprese quelle promosse dalle maggiori organizzazioni mondiali (OMS, CE, IARC, ecc.) e da istituti sanitari e commissioni nazionali sono finanziate in tutto o in gran parte dai gestori delle tecnologie interessate. Pertanto tali ricerche, nella maggior parte dei casi, forniscono risultati tranquillizzanti ma spesso di discutibile valore scientifico.
Federica Pro
23 febbraio 2009
Presto la bonifica della ex Cem am it
Importanti novità per quanto riguarda la lotta all'amianto nel territorio del comune di Ferentino. L'Arpa Lazio, sezione di Frosinone e la Asl in collaborazione con l'amministrazione comunale hanno concluso in questi giorni le analisi sui materiali presenti nell'ex Cemamit, la fabbrica dimessa che fino ad alcuni anni fa produceva laterizi in amianto-cemento. Proprio l'esposizione all'amianto degli ex operai portò questi ultimi a denunciare malattie alla pleura. Ora i materiali sono stati catalogati, ma fatto più importante è l'avvio della bonifica. Il comune infatti, venuto a conoscenza della presenza di nuovi proprietari ha emesso l'ordinanza di bonifica che sarà effettuata dal comune che poi riavrà i fondi dalla società privata. "Ci sono nuovi proprietari che hanno acquistato l'area. La parte non contaminata sarà oggetto da subito di una bonifica che permetterà il riutilizzo di queste aree. Non sappiamo ancora quali attività intendano svolgere i nuovi proprietari, ma con l'aiuto del Comune l'area sarà bonificata" ha spiegato il dottor Pizzutelli della Asl aggiungendo: "Abbiamo visitato tutti, uno per uno gli ex operai della Cemamit e continueremo a farlo, con noi avranno sempre una corsia preferenziale". Proprio il comune di Ferentino attraverso l'assessorato all'ambiente guidato da Sergio Marrocco parteciperà alla bonifica grazie ad un finanziamento regionale di 90.000 euro.
(da "il Messaggero")
(da "il Messaggero")
20 febbraio 2009
Inquinamento: un numero verde informa
da "il Tempo"
Arriva il numero verde
Valle del Sacco: l'inquinamento si combatte anche con una corretta informazione. Da domani sarà attivo il numero verde gratuito della Asl 800.716.963 per rispondere a tutte le domande sui pericoli dell'inquinamento e il rapporto tra ambiente e salute. I cittadini avranno un'arma in più per conoscere meglio la situazione della Valle, fugare dubbi ed evitare eccessivi allarmismi. L'iniziativa rientra nella campagna informativa avviata dalla Asl di Frosinone e dalla Regione Lazio sul problema ambientale della Valle del Sacco, e sarà supportata anche dalla diffusione di apposito materiale informativo in distribuzione nelle diverse sedi e nei punti d'accesso della Asl, nonché negli studi professionali dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. Il numero sarà attivo dal lunedì al sabato, dalle ore 10 alle 13. Al telefono risponderanno gli esperti del dipartimento di prevenzione della Asl e personale specializzato. Un'iniziativa che segue a ruota il convegno di sabato scorso, incentrato sul fenomeno Sacco, dopo l'allarme generato dai casi di contaminazione umana e animale, a causa di sostanze altamente inquinanti. I medici di famiglia sono in prima linea insieme agli epidemiologi, impegnati soprattutto a garantire l'informazione dei cittadini-pazienti, mentre prosegue il programma di sorveglianza e monitoraggio già attivato sul territorio e sulla popolazione. Intanto, lunedì prossimo è in programma un nuovo incontro a Roma. A partire dalle 11, nella sede del Consiglio regionale del Lazio, in via della Pisana, si terrà una riunione congiunta delle commissioni Sanità, Agricoltura e Ambiente sulle problematiche legate alla Valle del Sacco. Alla riunione sono stati invitati, oltre agli assessori al ramo Valentini e Zaratti, il vice commissario regionale Pierluigi Di Palma e il responsabile del dipartimento di Epidemiologia dell'Asl Rm/E, Carlo Perucci.
Arriva il numero verde
Valle del Sacco: l'inquinamento si combatte anche con una corretta informazione. Da domani sarà attivo il numero verde gratuito della Asl 800.716.963 per rispondere a tutte le domande sui pericoli dell'inquinamento e il rapporto tra ambiente e salute. I cittadini avranno un'arma in più per conoscere meglio la situazione della Valle, fugare dubbi ed evitare eccessivi allarmismi. L'iniziativa rientra nella campagna informativa avviata dalla Asl di Frosinone e dalla Regione Lazio sul problema ambientale della Valle del Sacco, e sarà supportata anche dalla diffusione di apposito materiale informativo in distribuzione nelle diverse sedi e nei punti d'accesso della Asl, nonché negli studi professionali dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. Il numero sarà attivo dal lunedì al sabato, dalle ore 10 alle 13. Al telefono risponderanno gli esperti del dipartimento di prevenzione della Asl e personale specializzato. Un'iniziativa che segue a ruota il convegno di sabato scorso, incentrato sul fenomeno Sacco, dopo l'allarme generato dai casi di contaminazione umana e animale, a causa di sostanze altamente inquinanti. I medici di famiglia sono in prima linea insieme agli epidemiologi, impegnati soprattutto a garantire l'informazione dei cittadini-pazienti, mentre prosegue il programma di sorveglianza e monitoraggio già attivato sul territorio e sulla popolazione. Intanto, lunedì prossimo è in programma un nuovo incontro a Roma. A partire dalle 11, nella sede del Consiglio regionale del Lazio, in via della Pisana, si terrà una riunione congiunta delle commissioni Sanità, Agricoltura e Ambiente sulle problematiche legate alla Valle del Sacco. Alla riunione sono stati invitati, oltre agli assessori al ramo Valentini e Zaratti, il vice commissario regionale Pierluigi Di Palma e il responsabile del dipartimento di Epidemiologia dell'Asl Rm/E, Carlo Perucci.
La mamma degli imbecilli....
La statua di madre Caterina Troiani, posta sotto le mura dell'Acropoli, ha ricevuto la visita di un ignoto imbecille che ha pensato bene di tranciare il dito indice e anulare della mano del manufatto bronzeo. Ne risulta una posa che poco ha a che vedere con la figura della religiosa e con lo spirito che sempre ha animato le sua azioni. Purtroppo questo non è l'unico caso di sfregio ai monumenti avvenuto a Ferentino negli ultimi anni: se girate per il paese potrete notare scritte con le bombolette sulle mura ciclopiche, monumenti lesionati o anche il semplice arredo urbano che è stato malridotto dalle sempre attive mani di zotici vandali.
Questo modo di fare rende pure vano gli sforzi delle amministrazioni comunali tesi a riscoprire, recuperare e valorizzare il ricco patrimonio artistico di Ferentino. Che senso ha, ad esempio, realizzare una scalinata per rendere agibile il testamento di Aulo Quintilio quando poi qualcuno butta sacchetti d'immondizia nei pressi dello stesso? Diviene un fatto di civiltà cui tutti dovremmo dare importanza: sarebbe bello se noi cittadini collaborassimo e denunciassimo le situazioni di degrado oltre che chi tali atti commette.
Questo modo di fare rende pure vano gli sforzi delle amministrazioni comunali tesi a riscoprire, recuperare e valorizzare il ricco patrimonio artistico di Ferentino. Che senso ha, ad esempio, realizzare una scalinata per rendere agibile il testamento di Aulo Quintilio quando poi qualcuno butta sacchetti d'immondizia nei pressi dello stesso? Diviene un fatto di civiltà cui tutti dovremmo dare importanza: sarebbe bello se noi cittadini collaborassimo e denunciassimo le situazioni di degrado oltre che chi tali atti commette.
16 febbraio 2009
Ferentino: sempre più accogliente
Nell’ex mattatoio una “Casa” per gli immigrati
finanziata dalla Regione per il loro inserimento
"Insieme per l'interculturalità e la legalità". E' questo il titolo dell'importante progetto finanziato dalla Regione Lazio che vede protagonisti i comuni di Ferentino e Morolo. Il tutto alla luce del forte aumento della presenza di stranieri nei due comuni. In particolare a Ferentino i residenti stranieri dal 31 dicembre 2006 al 31 dicembre 2007, anno dell'ultima rilevazione sono passati da 822 a 1048 con un incremento del 27,49%. Essi rappresentano il 5,01% della popolazione totale del comune. A Morolo invece gli stranieri sono al 31 dicembre 2007 157 pari al 4,09% della popolazione. Scopo del progetto che avrà la collaborazione delle associazioni locali è quello di avviare un processo di interrelazione tra le diverse comunità presenti sul territorio. Per questo vengono istituite le Serate Migranti con scambi interculturali e coinvolgimento delle comunità straniere nella Casa della Legalità ed Interculturalità che ha sede nell'ex Mattatoio Comunale di Ferentino. Verrà realizzato un sistema informativo integrato, flessibile, aggiornato permanente sulle diverse espressioni di microcriminalità. In pratica nella Casa potranno essere denunciati i diversi fatti delittuosi. Ci sarà un apposito sportello aperto al pubblico tre giorni a settimana, martedì, mercoledì e sabato. Si potrà discutere anche di violenza sulle donne, bullismo, truffe, raggiri, mafie e fenomeni legati all'immigrazione. Gli operatori prenderanno le denunce dei cittadini ed interverranno con incontri tematici. Secondo i dati diffusi dal comune di Ferentino nell'ultimo periodo di riferimento, 2005-2006, i furti sono passati da 158 a 226, le rapine da due a tre, i danneggiamenti da 69 ad 85 le minacce da 35 a 50. Nel progetto illustrato dai due sindaci, Piergianni Fiorletta e Massimo Silvestri, sono coinvolte anche le scuole a tutti i livelli dei due comuni. Il costo totale del progetto finanziato dalla Regione Lazio è di 165.000 euro.
Da " Il Messaggero"
finanziata dalla Regione per il loro inserimento
"Insieme per l'interculturalità e la legalità". E' questo il titolo dell'importante progetto finanziato dalla Regione Lazio che vede protagonisti i comuni di Ferentino e Morolo. Il tutto alla luce del forte aumento della presenza di stranieri nei due comuni. In particolare a Ferentino i residenti stranieri dal 31 dicembre 2006 al 31 dicembre 2007, anno dell'ultima rilevazione sono passati da 822 a 1048 con un incremento del 27,49%. Essi rappresentano il 5,01% della popolazione totale del comune. A Morolo invece gli stranieri sono al 31 dicembre 2007 157 pari al 4,09% della popolazione. Scopo del progetto che avrà la collaborazione delle associazioni locali è quello di avviare un processo di interrelazione tra le diverse comunità presenti sul territorio. Per questo vengono istituite le Serate Migranti con scambi interculturali e coinvolgimento delle comunità straniere nella Casa della Legalità ed Interculturalità che ha sede nell'ex Mattatoio Comunale di Ferentino. Verrà realizzato un sistema informativo integrato, flessibile, aggiornato permanente sulle diverse espressioni di microcriminalità. In pratica nella Casa potranno essere denunciati i diversi fatti delittuosi. Ci sarà un apposito sportello aperto al pubblico tre giorni a settimana, martedì, mercoledì e sabato. Si potrà discutere anche di violenza sulle donne, bullismo, truffe, raggiri, mafie e fenomeni legati all'immigrazione. Gli operatori prenderanno le denunce dei cittadini ed interverranno con incontri tematici. Secondo i dati diffusi dal comune di Ferentino nell'ultimo periodo di riferimento, 2005-2006, i furti sono passati da 158 a 226, le rapine da due a tre, i danneggiamenti da 69 ad 85 le minacce da 35 a 50. Nel progetto illustrato dai due sindaci, Piergianni Fiorletta e Massimo Silvestri, sono coinvolte anche le scuole a tutti i livelli dei due comuni. Il costo totale del progetto finanziato dalla Regione Lazio è di 165.000 euro.
Da " Il Messaggero"
12 febbraio 2009
08 febbraio 2009
Rom a Ferentino: arriveranno presto?
La domanda del titolo ha insita la notizia: voci ripetute sembrano confermare l'arrivo di una componente rom nel comune di Ferentino. Ricordiamo che se ne era già parlato un paio di settimane fa ma, dopo una prima uscita su tutti i giornali, non se ne era più sentito menzione.
Su facebook è nato un gruppo contrario all'arrivo di gruppi nomadi nel territorio di Ferentino, lo segnaliamo per dovere di cronaca
http://www.facebook.com/group.php?gid=50013516461#/group.php?gid=50013516461
Ci preme sottolineare l'assoluto silenzio che è stato calato attorno alla vicenda: è irrilevante se arriveranno o meno famiglie di rom nel nostro comune, quello che ci appare scorretto è il parlarne sulla pelle della cittadinanza senza coinvolgerla e renderla partecipe di una decisione che molto potrebbe influire sulla vita quotidiana di tutti i cittadini. Questo è uno di quei casi in cui non si può decidere a prescindere dalla volontà dei cittadini. Non stiamo decidendo se ristrutturare un palazzotto diroccato o rifare una strada, stiamo parlando di qualcosa che potrebbe influire direttamente sulla vita di ognuno. Riterremmo corretto, da parte dei nostri amministratori (sindaco in primis), una parola di chiarezza sull'intera vicenda, in particolare vorremmo sapere:
1. Che impegni o meno ha preso il sindaco nella riunione in prefettura di un paio di settimane fa.
2. Chi e come verrà accolto eventualmente.
3. Dove e come verranno sistemati.
4. Quali garanzie verranno date agli abitanti delle zone coinvolte direttamente e quali a quelli coinvolti indirettamente.
Verrà una risposta oppure sapremo quello che ci sarà da sapere quando arriveranno le prime case mobili?
Su facebook è nato un gruppo contrario all'arrivo di gruppi nomadi nel territorio di Ferentino, lo segnaliamo per dovere di cronaca
http://www.facebook.com/group.php?gid=50013516461#/group.php?gid=50013516461
Ci preme sottolineare l'assoluto silenzio che è stato calato attorno alla vicenda: è irrilevante se arriveranno o meno famiglie di rom nel nostro comune, quello che ci appare scorretto è il parlarne sulla pelle della cittadinanza senza coinvolgerla e renderla partecipe di una decisione che molto potrebbe influire sulla vita quotidiana di tutti i cittadini. Questo è uno di quei casi in cui non si può decidere a prescindere dalla volontà dei cittadini. Non stiamo decidendo se ristrutturare un palazzotto diroccato o rifare una strada, stiamo parlando di qualcosa che potrebbe influire direttamente sulla vita di ognuno. Riterremmo corretto, da parte dei nostri amministratori (sindaco in primis), una parola di chiarezza sull'intera vicenda, in particolare vorremmo sapere:
1. Che impegni o meno ha preso il sindaco nella riunione in prefettura di un paio di settimane fa.
2. Chi e come verrà accolto eventualmente.
3. Dove e come verranno sistemati.
4. Quali garanzie verranno date agli abitanti delle zone coinvolte direttamente e quali a quelli coinvolti indirettamente.
Verrà una risposta oppure sapremo quello che ci sarà da sapere quando arriveranno le prime case mobili?
04 febbraio 2009
Nubigragi: arrivano i rimborsi
Il territorio del comune di Ferentino è stato inserito dal Governo tra quelli che potranno ottenere fondi per lo stato di calamità naturale per le alluvioni che si sono abbattute nella città tra il 10 ed il 15 dicembre 2008. Ad annunciarlo è stato ieri sera l'assessore ai lavori Pubblici del centro ernico, Francesco Battisti dopo che un decreto del 16/01/2009 ha indicato il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo commissario per l'emergenza maltempo nei mesi di novembre e dicembre. Ora si attende solo la ripartizione dei fondi che Governo e Regione Lazio metteranno a disposizione. Secondo le stime i danni su suolo ed immobili pubblici a Ferentino si avvicinavano ai due milioni di euro. Tra gli edifici maggiormente colpiti le scuole Belvedere, Capoluogo e Torre Noverana. Poi la copertura del palazzo comunale che fortunatamente rimase agibile, e Villa Gasbarra che ha subito una frana nella zona retrostante. Intanto sono scaduti i termini per le presentazioni delle domande di risarcimento per i privati. Sono state 80. Ora il comune nominerà una commissione tecnica che valuterà ogni singola richiesta. In alcuni casi sarà necessario un sopralluogo. I risarcimenti si aggirano tra i 10.000 ed i 15.000 euro ciascuno. Soddisfazione per il decreto della Presidenza dei Ministri è stata espressa dall'assessore Battisti che ritiene soddisfacente il numero di 80 richieste di risarcimento da parte dei privati.
da "il Messaggero"
da "il Messaggero"
Iscriviti a:
Post (Atom)





